In principio furono i bob

 

Siorpaes è un cognome noto nella Cortina della competizione sportiva, il comune d’Italia che, proporzionalmente ai suoi abitanti, ha inviato più azzurri alle squadre nazionali. 

 

Innsbruck, Olimpiadi del 1964:
il “Rosso Volante” Eugenio Monti vince due medaglie di bronzo con Sergio Siorpaes nel bob a due. E si distinguono per un gesto di sportività che arrivò ad insignire Monti, primo atleta nella storia, della medaglia Pierre De Coubertin: all'equipaggio britannico di Tony Nash e Robin Dixon si era rotto un bullone e Monti prestò loro il suo. I britannici vinsero la medaglia d'oro: per Monti e il suo frenatore Sergio Siorpaes fu bronzo. Rispondendo alle critiche della stampa italiana, Monti disse «Nash non ha vinto perché gli ho dato il bullone. Ha vinto perché è andato più veloce.»

 

Una storia esemplare di tante altre storie di agonismo e passione sportiva che hanno regalato all’Italia riconoscimenti nazionali e internazionali.

 

Il legame di Sergio Siorpaes al bob fu da subito indissolubile. E lo rimase anche, una volta concluso il lungo periodo da agonista in prima linea.

 

Fu così che a metà degli anni ’60, decise di mettere a frutto tutta la sua sapienza dando vita ad una azienda specializzata proprio nella produzione di bob, forte anche di essere stato l’inventore e lo sperimentatore di quello snodo che sul bob permette di rendere il mezzo più mobile dividendolo in due. Ed ecco che nell’arco di un trentennio il nome Siorpaes è divenuto nel mondo sinonimo di marchio di qualità, di detentore dei grandi e piccoli segreti di questo artigianato, arrivando a vantare l’85% della produzione mondiale.

 

Il 2000 è l’anno della svolta, del cambio di rotta. Da una parte un mercato – quello dei bob -  sempre più di nicchia, dall’altro la voglia di ripensare e letteralmente riforgiare quell’esperienza che, come il ferro, poteva diventare altro.

 

Marco Siorpaes, subentrato al padre nella guida dell’azienda da quattro anni, decide di fare il salto, di assecondare il suo istinto creativo e imprenditoriale.

 

E di trasformare l’azienda che produceva bob in azienda specializzata nella lavorazione del ferro, del rame e dell’ottone.